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La voce invisibile del vento di Clara Sanchez

La parola con cui definirei questo libro è onirico, perché racconta di quello che in realtà è un lungo sogno…

La-voce-invisibile-del-vento-692x1024Spagna. Julia e Félix sono partiti per una vacanza al mare, con il loro figlioletto Tito. Hanno preparato i vari bagagli per il viaggio, ma come sempre accade manca qualcosa.  Ed è una cosa fondamentale: il latte per il piccolo che ha bisogno di mangiare e certo non può attendere.

Julia decide di uscire in auto per andare a cercare una farmacia per comprare il latte, ma quando esce con il sacchetto ed è pronta per tornare a casa, si rende conto di non aver fatto troppa attenzione alla strada percorsa  all’andata, e di non avere bene in mente dove si trova il residence che sarà la loro casa nel periodo di vacanza.

Prova a chiamare Félix ma non riceve risposta.

Da questo momento seguiamo Julia nella sua strana vita senza un orizzonte fisso, perché per quanti sforzi faccia, non riesce più a ritrovare la strada giusta.
Inizia quindi a vivere una vita che mai si sarebbe aspettata, rubando nei supermercati, frequentando gente poco raccomandabile e scoprendo una parte di sé che si potrebbe definire libera. Al contempo, ogni sforzo che Julia fa per mettersi in contatto con il marito finisce senza esito. Leggendo ci si chiede più volte: come potrà procedere questa strana vita in cui Julia si è ritrovata suo malgrado?

Il libro però racconta anche la storia dal punto di vista di Félix, il marito. E scopriamo che Julia in realtà non ha perso la strada, ma ha avuto un incidente e giace in coma in una stanza d’ospedale. Ovviamente Félix non è al corrente della vita onirica che Julia sta vivendo, e spende le sue giornate nell’attesa di un segnale di risveglio da parte di sua moglie. Ma si occupa anche di Tito e vive la sua paternità in maniera più profonda.

Anche su questo libro ho letto molte critiche negative. A me non è dispiaciuto, perché mi piacciono le storie introspettive, e immaginare che durante il coma si possa vivere una vita su un piano differente è un’idea che trovo affascinante.

Non mi sono annoiata, come ho letto in diverse recensioni al libro, ma invece mi sono trovata a riflettere su come la vita possa cambiare in un attimo, e su come possano esistere dimensioni a noi sconosciute.

Voto 7/10

Category: ebook, libri drammatici  Comments off

Autobiography di Morrissey

AutobiographyHo finito di leggere ieri l’Autobiografia di Morrissey, che in Italia uscirà l’anno prossimo, ma che grazie alla facilità con cui si acquistano gli ebook ho potuto avere in pochi secondi sul mio Kindle.

Prima devo fare qualche critica, del tipo perché un capitolo unico, lunghissimo, inframmezzato da foto, e formattato un po’ alla carlona? Questo non rende la lettura più piacevole.

Ci sono parti un po’ tediose, lunghissimo il racconto della guerra in tribunale con Mike Joyce ex Smiths e avido di soldi in una maniera incredibile. Una lunga parte in cui Morrissey racconta dei suoi video, uno per uno ed un’altra dei concerti. Ma certo chi legge questa biografia va in cerca anche di particolari non noti della vita del proprio mito (Morrissey non può essere altro che un mito…).

Così scopriamo di un mancato rapimento in Messico, poi di Gelato, l’amico con cui condivide il periodo romano dove soggiorna all’Hotel de Russie per quasi un anno e con il quale fa lunghe passeggiate serali a Villa Borghese, passando per via Ulisse Aldrovandi piena di prostitute, molte delle quali uomini.

Scopriamo la sua grande confidenza con la sua amica iraniana Tina Dehghani con la quale arriva addirittura a pensare l’impensabile pensiero di dar vita a un piccolo mostriciattolo miagolante (!).

Scopriamo l’atteggiamento da Regina di Siouxsie, che sarebbe capace di “fissarti immobile mentre muori agonizzante sulle strisce pedonali”,  l”ossessione dei giornalisti che scrivono sempre male di Morrissey e alterano completamente il senso delle sue parole,  e il curioso episodio in cui Morrissey viene invitato a partecipare a un episodio di Friends, purché canti con voce “fortemente depressa”, clausola che fa scappare Morrissey a gambe levate.

Si imparano quindi tante piccole curiosità sulla vita di Morrissey, ed è ancora più bello leggere questo libro in inglese perché spessissimo vengono fuori giochi di parole con i titoli o i versi delle canzoni scritte da lui.

Una cosa che mi ha colpita è stato l’abbondare di morti tra i suoi amici, parenti, musicisti, produttori ecc…quasi un’ecatombe che ignoravo. E la riflessione sul cancro che si porta via in brevissimo tempo sua zia Rita, l’impossibilità di fermare qualcosa che sembra inesorabile, e che succhia via la vita da dentro. E se un momento Rita vuole vivere, dopo tanta sofferenza è anche pronta a lasciarsi andare al sonno eterno.

Alla fine del libro, pur avendo letto alcune pagine con momenti di noia inesorabile e poi picchi di interesse vivace, ho concluso che Morrissey è sempre Morrissey e sono felice di aver letto anche questo libro (che tra l’altro in Uk ha suscitato un vespaio di polemiche essendo stato pubblicato nella collana dei classici Penguin). Ma Morrissey è unico, forse è questa la ragione di una scelta così controversa…

Voto 7/10

Recensione pubblicata anche su Stories from the Underground

Category: ebook, libri da rileggere  Comments off

A song in the daylight di Paullina Simons

Ho letto così tante recensioni negative su questo libro, che mi ero quasi scoraggiata. Ma più andavo avanti a leggerlo e meno mi sembrava possibile che parlassero dello stesso libro, eppure…è così.

A song

Che dire, non mi faccio assolutamente influenzare dalle recensioni, perché a me questo libro è piaciuto smisuratamente.

Leggo tantissimi libri, sia cartacei che ebook e non è poi così  frequente il fatto che un libro mi prenda così tanto da esercitare su di me un potere di “magica attrazione”. Con questo libro mi è successo. ci pensavo al lavoro, dicendomi:  dopo vado a casa e leggo qualche altro capitolo, pregustando l’emozione di andare avanti in una storia che cattura.

La protagonista del libro, Larissa, è una donna di quarant’anni che si barcamena in un’esistenza fatta di figli da accompagnare di qua e di là, incastrando i loro impegni come pezzi di un puzzle, una compagnia di teatro dove dirige rappresentazioni sempre tratte da opere di Shakespeare. Un’amica che vive nelle Filippine, con la quale intrattiene una corrispondenza. Un marito molto, forse troppo, preso dal lavoro, ma che per il compleanno decide di regalarle una cosa da nulla:  una Jaguar extra lusso. Tanta ricchezza dunque, ma anche una vita che aspetta uno scossone dal destino.

E lo scossone arriva nella forma di un giovane di 21 anni, Kai, che va in giro in moto e che affascina Larissa. Inizialmente i due si incontrano diverse volte per caso, fino a che Larissa entra nel concessionario per scegliere la Jaguar e l’incaricato a mostrarle la macchina è proprio Kai. Pian piano Larissa vede le proprie difese crollare e cede a una passione forte come un’ubriacatura. Resistere a Kai diviene totalmente impossibile.
Larissa riesce a portare avanti per oltre un anno una doppia vita che, incredibilmente, il marito sempre preso dal lavoro non scopre. Fino a che non avviene l’irreparabile. Messa davanti a un bivio da Kai, Larissa prende la decisione più difficile.

Quello che accade dopo non lo racconterò, ma il libro si legge senza mai volerlo posare. Il finale non è quello che ci si attenderebbe e lascia la porta aperta a un turbinio di emozioni. Perché mentre si legge si vive insieme a Kai e Larissa, si trema pensando a quando lei verrà scoperta, si immagina la rabbia del marito, l’eventuale dolorosa rinuncia di Larissa…ma tutto rimane nell’aria.

Chissà se questo libro uscirà mai in italiano. In inglese è stato una lettura indimenticabile, credo che lo terrò in bella vista sullo scaffale della libreria per quando avrò voglia di immergermi di nuovo in questa storia. Tanto sono solo 767 pagine… :)

Voto 10/10

Recensione pubblicata anche su Stories from the Underground

Category: libri da rileggere, libri drammatici  Comments off

Miss Alabama e la casa dei sogni di Fannie Flagg

Miss AlabamaDevo iniziare premettendo che ho adorato Pomodori Verdi Fritti alla fermata di Whistle Stop di Fannie Flag, quindi mi aspettavo un libro ugualmente interessante. Ma questo non raggiunge livelli simili. E’ un libro che si legge con piacere, ma non porta con sé l’ansia smodata di finirlo.

La trama racconta di una simpatica signora americana, Maggie Fortenberry, che da giovane è stata eletta Miss Alabama e per questa ragione è rimasta piuttosto famosa.
Maggie fa l’agente immobiliare, da quando ha conosciuto Hazel, una donna in miniatura con una straordinaria forza di volontà, che riusciva a rendere felici tutti coloro che le stavano accanto, prima di lasciare precocemente questo mondo.

Maggie ha compiuto sessant’anni e ha deciso di concludere la sua vita con un suicidio perché sente di non avere più nulla di bello nella sua vita. Progetta il suo piano nei minimi dettagli, ma ogni giorno qualcosa accade e la costringe a rimandare il suo proposito.

Di mezzo c’è uno spettacolo dei dervisci rotanti, che Maggie è molto curiosa di vedere, e soprattutto l’abitazione dei suoi sogni che è in vendita e che Maggie non vede l’ora di togliere alla sua nemica di sempre Babs Bingington.
Si scopre anche che la villa cela un mistero che Maggie è intenzionata a scoprire.

Giorno dopo giorno la data del suo suicidio si sposta sempre più in là…

Un libro da leggere tranquilli in una giornata d’inverno, capitoli brevi e ambientazioni che rimandano, tra le altre cose, al divario tra bianchi e neri ai tempi di Obama.

Voto 7/10

Category: libri cartacei, libri romantici  Comments off

Rosa Candida di Audur Ava Olafsdóttir

Rosacandida1Mentre leggevo questo libro, ho immaginato di portarlo con me in un giardino silenzioso. Di fermarmi nella stessa panchina solitaria e di leggerne un capitolo al giorno. Pagina dopo pagina questo libro mi ha trasmesso un enorme senso di calma e di “slow life”.

Lobbi (il soprannome del protagonista) è un ragazzo di 22 anni, con una passione sconfinata per le piante. E’ padre quasi per caso. Dopo un rapporto occasionale con una ragazza, Anna, lei rimane incinta e decide di tenere la bambina, che si chiamerà Flóra Sól.
Lobbi assiste anche al parto, sebbene tra lui e la madre della piccola ora non ci sia nessun rapporto sentimentale.

Per dare una svolta alla propria vita, Lobbi decide di fare un viaggio e di andare in un monastero del Nord a curare un roseto. Ma durante il viaggio viene colto da un attacco di appendicite e a fargli compagnia in ospedale saranno le piantine con cui viaggia. Sono la Rosa Candida, una rosa che sua madre, morta in un incidente, amava molto.

Lobbi si ambienta nel monastero e fa amicizia con uno dei monaci che sa interpretare ogni situazione della vita accostandola a un film. E la sua videoteca diviene scuola quotidiana di saggezza.
Fino a che Anna e la piccola Flóra Sól bussano alla sua porta.

La vita di Lobbi viene sconvolta e il giovane si scopre padre affettuoso, pronto ad imparare giorno dopo giorno a cucinare prelibatezze sempre più complicate per Anna e per la figlia.

Questo libro porta con sé un grandissimo potere rilassante. Lo paragonerei a una bella camomilla fumante, di quelle che allontanano la tensione dopo una giornata pesante.
Le vicende narrate, per quanto semplici, portano con loro una grande corrente di pace, che distacca dalla frenesia quotidiana. Un libro che probabilmente in futuro rileggerò per tornare a riviverne le atmosfere così quiete.
Voto 9/10

I sogni perduti delle sorelle Brontë

Questo libro mi ha molto affascinata.  Syrie James, l’autrice,  diviene la voce narrante di Charlotte Brontë, in un diario che racconta della sua vita, e di quella della sua famiglia, riuscendo ad appassionare.

james

Scopriamo così i drammi che hanno sconvolto la vita di Anne, Emily e Charlotte: la scomparsa prematura delle due sorelle Elizabeth e Maria, la quasi pazzia del fratello Branwell e la medicina che tutto guarisce: la scrittura che per ognuna delle sorelle è ancora di salvezza in periodi difficili della propria esistenza.

Appassionate di scrittura sin dall’infanzia, le tre sorelle decidono di pubblicare a proprie spese un libro di poesie con lo pseudonimo di tre fratelli.
Successivamente  è il momento per i romanzi. Charlotte scrive prima The Professor, poi si cimenta con Jane Eyre, un capolavoro.

Emily scrive Wuthering Heights e Anne Agnes Grey. Ma è Charlotte quella che ha maggiore successo. Nel libro molto spazio ha la figura del reverendo Nicholls e del suo amore per Charlotte che sarà piuttosto complicato.

Nuovi drammi sono in serbo per Charlotte e alla fine del libro ho scoperto di avere apprezzato moltissimo la storia della sua vita, tanto da volermi documentare ancora di più con ulteriori testi sulla sua biografia che ho scaricato in ebook. Il mondo e la vita di una scrittrice che merita ulteriori approfondimenti.

Voto
8,5/10

Category: libri cartacei, libri da rileggere  Comments off

Verde Oscurità di Anya Seton

Verde oscurità di Anya Seton

Quando ho iniziato a leggere questo libro, e ho letto nelle note di copertina che la prima edizione era stata pubblicata nel 1972,  mi sono subito ricordata di averne visto la copertina dell’edizione Bur a casa di un mio familiare, negli anni 70.
Mi ricordo molte copertine dei libri di quel periodo.
Il tema centrale di questo libro è la reincarnazione.
Celia è una giovane donna nel 1968, sposata con sir Richard. E’ una donna abbastanza serena. Ma tutto cambia durante una visita al castello di Cowdray, luogo dove si è svolta una vicenda drammatica.
Celia comincia a sentire voci, a rivedere scene di danze e abiti antichi e a sussurrare il nome di Stephen.
Un’altra Celia aveva vissuto in quel castello, nel 1500. E si era innamorata di un monaco che inizialmente aveva resistito al suo amore. Ma quando aveva ceduto, un dramma si era svolto tra le mura del castello. E la Celia di oggi rivive quello che era accaduto, fino a perdere i sensi e cadere in uno stato di profonda prostrazione fisica.
Il medico indiano Akananda, presente al suo capezzale riesce a dare un senso ad una storia che sa di reincarnazione e di espiazione di una tragedia del passato.
Un libro per chi ama la reincarnazione, ma anche la storia inglese dei Tudor. 

Una lettura piacevolmente ricca di dettagli, forse in alcuni punti un pochino noiosa.

Voto 7,5/10

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Tutto l’amore di nonna Lola

tutto l'amoreQuesto libro mi ha colpita già dalla copertina, una teiera, due tazze da tè e delle farfalle.  Mi ha subito fatta pensare a quei pomeriggi che si passano sul divano con una copertina (beh, d’estate magari no),  accoccolate a leggere una bella storia.
E questa è davvero una bella storia. Il racconto della vita di Sebastian, un bambino nato con una malformazione cardiaca che più di ogni altra cosa vorrebbe correre e giocare a calcio come tutti i bambini e che invece è costretto a stare fermo, e a limitare gli sforzi. In questo modo viene preso di mira dal bulletto della classe e dai suoi compari.
Ma nella sua vita accade qualcosa di strano e meraviglioso. Sua nonna viene colpita da ictus e si trasforma da vecchietta rassegnata a uragano di energia. E per prima cosa si tinge i capelli bianchi di un color rosso fragola.
Le visite che Sebastian fa alla nonna al pomeriggio, diventano una specie di viaggio fantastico. Nonna Lola infatti comincia a cucinare straordinari piatti della cucina caraibica e,  la preparazione di ogni piatto si abbina al racconto delle circostanze in cui quel piatto veniva preparato negli anni in cui nonna Lola era più giovane. Sebastian viene così a conoscenza della storia della sua famiglia, e diventa anche un perfetto aiuto cuoco per la nonna.
Il supporto della nonna e la figura di una strana signora che sembra dargli suggerimenti nei momenti più difficili,  gli fanno  acquisire maggiore coraggio per affrontare i problemi della sua vita scolastica.
Il libro si conclude con le ricette di tutti i piatti citati nel libro, e la voglia di prepararne qualcuno è stata davvero tanta.
Un libro che sicuramente rileggerò.

Voto 8/10

 

 

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Come se fosse ieri di Irene Vanni

come se fosse ieriHo comprato questo libro, incuriosita dall’immagine dei Duran Duran in copertina.
Immaginavo un libro adatto alle “ragazze sopra i trent’anni e più”, per così dire.

E non mi sbagliavo. Il libro ripercorre 25 anni di vita di 4 amiche, dal primo concerto dei Duran Duran nel 1987, all’evento che si ripete con il concerto del Tour 2012.
In mezzo, appunto ci sono i 25 anni di vita di Laura, Simona, Cinzia e Manuela che ai tempi del concerto del 1987 avevano solo 15 anni. Ma il racconto si lega direttamente al vecchio concerto, presentandoci le amiche come sono ora.

I cambiamenti e l’evoluzione delle loro vite non sono stati sempre positivi,Laura è senza lavoro e senza qualcuno da amare davvero. Anche il giovane musicista Mattia che conosce in un locale, non è qualcuno da amare sul serio.
Simona è da tempo l’amante a ore di un professore piatto e monotono, senza alcuna prospettiva per il futuro.
Cinzia, separata e insoddisfatta cerca conforto in un giovane accompagnatore per donne sole, ma in fondo vorrebbe anche attenzioni sincere.
Manuela è malata, gravemente, e appena saputo del probabile concerto dei Duran Duran scrive alle amiche di farla felice portando sua figlia Federica al concerto.
Nei mesi che precedono il concerto, quando ormai Manuela è morta, le vite delle altre amiche vengono progressivamente cambiate, e la spinta propulsiva è il ricordo e l’emozione della fuga da quindicenni per vedere i Durans.

Questo libro insegna che spesso si può ancora cambiare la propria esistenza, basta avere lo stimolo giusto.
Anche io c’ero al concerto del 1987 e a quello del 2012.
Ho dunque capito bene il ripercorrere delle emozioni, il guardarsi indietro ma poi anche avanti che c’è in questo libro. Perché forse è dal passato che possiamo imparare come andare avanti nella vita con il coraggio di non abbandonare le vere noi stesse.

Lettura consigliata!
Nb. I titoli dei capitoli sono tutti titoli delle canzoni dei Duran Duran…
Voto 8/10

Il segreto della bambina sulla scogliera di Lucinda Riley

La bambina sulla scogliera

Questo libro mi ha ricordato un po’ le atmosfere di Cime Tempestose, anche se con il dovuto rispetto delle differenze tra un romanzo di narrativa e un romanzo classico della letteratura.

Momenti del passato e del presente si intrecciano in una storia che ripercorre le vicende della famiglie Ryan e Lisle.
La piccola Aurora Lisle passa il suo tempo sulla scogliera di Dunworley Bay in Irlanda, inseguendo il fantasma della madre, morta tragicamente proprio in quel luogo.
Una scultrice americana, Grania Ryan, che è tornata in Irlanda per sfuggire a un momento doloroso, nota la bambina ed intreccia con la piccola un rapporto di affetto profondo.
Grania deve superare le reticenze di sua madre per farsi raccontare la verità sulle vicende che hanno legato le due famiglie dai primi del ‘900. E scopre così una vicenda ricca di tormenti, segreti e scelte dolorose.
Anche Grania si trova a vivere momenti dolorosi, ma la vicinanza della piccola Aurora la aiuta a superare le difficoltà.
Un libro che si legge senza difficoltà, in alcuni momenti rallenta un po’ il ritmo, ma poi la storia ritorna a farsi interessante.
Lo consiglierei a chi vuole sempre avere un bel libro sul comodino da leggere prima di addormentarsi.

Voto: 7,5

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